Prove di intesa al ribasso
Si preannuncia un possibile accordo, sebbene di basso profilo. Dopo un serrato negoziato notturno facilitato dalla presidenza danese e che ha visto la presenza di 26 tra i più influenti leader mondiali, circolano voci di una bozza da approvare oggi. Dovrebbe contenere l’indicazione dei due gradi centigradi come massimo aumento della temperatura della Terra entro fine secolo e dei 100 miliardi come ammontare del fondo per il trasferimento delle tecnologie e di adattamento per i Paesi poveri a tutto il 2020. Poca roba, e non è nemmeno sicuro che l’intesa regga. Decisivo, molto probabilmente, l’incontro in mattinata tra il premier cinese Wen Jiabao e il presidente americano Barack Obama. Intanto su quasi tutte le impalcature degli stand delle Ong dentro il centro congressi sono apparsi dei cartelli con le scritte “la società civile è stata esclusa dal negoziato, come fate a decidere per noi senza di noi?”. Sempre a a proposito delle attività della società civile, ieri sono stati arrestati due attivisti di Egality, “colpevoli” di aver issato uno striscione sulla facciata al municipio di Copenaghen.
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