…e il discorso ufficiale del presidente americano

Barak Obama (foto wikipedia, GNU Free Documentation License)
“I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia reale. Non è finzione, ma è scienza. Non si tratta più di discutere della natura del problema, ma di come affrontarlo”. L’incipit del discorso in plenaria di Barack Obama – arrivato molto in ritardo rispetto alla tabella di marcia – è incoraggiante, almeno se si considera la posizione degli Stati Uniti solo un anno fa. Tuttavia, dopo aver fatto la solita lista della spesa dei progressi degli Usa e delle offerte, già esplicitate ieri dal segretario di Stato Hillary Clinton, Obama conferma la situazione di stallo negoziale. “E’ tempo di agire, non di parlare, serve che ci sia iniziativa da tutte le parti” ha dichiarato il presidente, ricordando che gli impegni finanziari presi dagli Usa saranno onorati solo se a Copenaghen ci sarà un accordo. “Il tempo a disposizione è ormai molto poco” ha poi ammonito. Insomma, il gioco delle parti, soprattutto tra cinesi e americani, va avanti.
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